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PRIZE GIVING 2007 SPEECH BY GUEST OF HONOUR

LATYMER UPPER SCHOOL
01.10.2007

 

TRADUZIONE ITALIANA
di Bia, Cassie, Eli, Hermy, Stefy

Devo dire che questa è quasi come un’esperienza extracorporea. Apparentemente sto parlando agli allievi della Latymer sebbene stia chiaramente guardando solo i genitori e lo staff. Il Preside mi assicura che sono trasmesso (NdTrad. probabilmente parla degli altoparlanti) agli alunni, ma la domanda è – come lo sa? Può esserne sicuro? Dove sono loro? Sono ancora là? Questa situazione mi sembra aperta a un abuso infinito.

On my side, you see, I have hindsight. 
Dalla mia parte, vedete, ho il senno di poi.

Supponendo che ci siano degli studenti, in una qualche stanza, da qualche parte, e se la mia esperienza in questa occasione è ancora valida, non stanno ascoltando più di tanto, incollati ad un contasecondi perché qualcuno sta facendo passare un libro su quanto durerà questa diatriba. (NdTrad. stanno scommettendo)

Quella parola. Senno di poi.

Standing here, time contracts alarmingly.  It honestly feels not so long ago that I was down there in morning assembly tugging at a year-old tie knot.   Flashing in front of my eyes I see an awful lot of laughter and friendship, heroics and stupidities, equal measures of hard work and spectacular time-wasting. 
La gente parla sempre dei “benefici del senno di poi”. Adesso sembra una cosa crudele. Stando in piedi qui, il tempo si contrae in modo allarmante. Onestamente non sembra passato così tanto tempo da quando ero qui in assemblea mattutina giocherellando con il nodo di una vecchia cravatta. Come lampi davanti ai miei occhi vedo un’orrenda abbondanza di risate ed amicizia, di retorica e stupidaggine, uguali misure di duro lavoro e spettacolare perdita di tempo.

Parlando della quale – una delle maggiori capacità che ho sviluppato alla Latymer, durante certe lezioni, è stato guardare distrattamente fuori dalla finestra per interminabili minuti, con la speranza di persuadere l’insegnante che stavo riflettendo su uno o due concetti, quando in realtà stavo completamente su un altro pianeta e fermandomi solo ad un passo dallo sbavare.

È un’arte persa, sospetto. Ma eravamo in classi da trenta, senza computer e senza ragazze. La mente poteva lasciarsi trasportare.

Mentre perfezionavo questa tecnica, avevo notato vagamente, occasionalmente, gruppi di alunni in uniforme che marciavano in giardino e ai quali gridavano. Un saputello della classe spiegò che erano i Corpi Cadetti. Apparentemente era dove potevi esercitarti ad essere nell’esercito, nella marina o nelle forze aeronautiche mentre eri ancora a scuola. A tempo debito, fummo tutti invitati –in maniera piuttosto forzata- a visitare i capanni di legno che ospitavano queste entità. Una corsa di reclutamento, sostanzialmente, con meno urli ma parecchio indicare con bastoni.

It was somewhere during a demonstration of the versatility of the billy-can (I’m not proud of myself) that I started laughing.  This happened in each of the three huts in turn and received exactly the same response –

“Get out Rickman – we don’t want your sort in here.”

Fu da qualche parte durante la dimostrazione della versatilità del pentolino del tè (non sono orgoglioso di me stesso) che iniziai a ridere. Questo accadde in ognuno dei tre capanni e ricevetti esattamente la stessa risposta:

“Vattene fuori, Rickman, non vogliamo i tipi come te qui”.

Tipi come me?
Che tipo era quello?
Che tipo è quello davvero ?
Beh, totalmente formato da questa scuola, tanto per cominciare.
What sort was I, when I first arrived at Latymer?

I knew I was bright but a dreamer. 

I knew that I was somewhere special. 

I knew I was lucky to be there.

I knew that some boys had had an easier path to the school than I had

I knew that a lot of faith had been placed in me and
a lot of sacrifices had been made.

I was a scholarship boy – every bit of uniform hard won and queueing up for free lunch tickets on Monday mornings.

Poor boy at a posh school.

Che tipo ero io, quando arrivai alla Latymer?

Sapevo di essere brillante ma sognatore.

Sapevo di essere in qualche modo speciale.

Sapevo di essere fortunato ad essere lì.

Sapevo che alcuni ragazzi avevano avuto un accesso più facile alla
scuola di me.

Sapevo che era stata riposta in me molta fiducia, e che erano stati
fatti molti sacrifici.

Ero un ragazzo da “borsa di studio”  - ogni pezzo dell’uniforme
guadagnato duramente, e in coda di lunedì mattina per i biglietti del
pranzo gratis.

Un ragazzo povero in una scuola snob.

Quello che imparai velocemente fu – chi se ne importa?
Di nuovo, col senno di poi, posso vedere che non venivano espressi giudizi né venivano permessi.
Ciò doveva venire da una scuola fiduciosa in sé stessa e nella storia.
C’erano effettivamente fantasmi incatenati al muro, ma i piedi della scuola erano saldamente impiantati nel presente.
Libertà di pensiero ma con disciplina.
Ebbi un’immediata sensazione, anche se non stavo formulando la frase, che era un posto per scoprire chi fossi –il tipo che ero- e cosa avrei potuto fare.
Fuori dai Corpi Cadetti le eccentricità erano tollerate, possibilmente anche incoraggiate.
Oggigiorno siete tutti così fighi e in tiro. Allora, sembrava che la nostra unica scelta fosse l’eccentricità. Guardate le vecchie foto di scuola. Fila su fila di orridi tagli di capelli.

Comunque – Ero emozionato. Ero arrivato da qualche “altra parte”. E mi sentivo a casa.

La fonte di questa etica collettiva vive in qualche modo nella struttura e nella mura della scuola, ma fu decisamente tenuta in vita e costantemente re-inventata dal personale.

Riconosco felicemente il debito che devo ad alcuni fantastici insegnanti.

Con alcuni il legame era costruito più facilmente che con altri.

Science, unfortunately, was – often literally – a closed book to me.  Fred Mayo (‘Sir’ to his face, Fred to us) was a great Physics teacher but I must have been staring out of the window…
I got four percent for one exam.  ‘A hysterical paper’ he wrote.  I wasn’t sure if he was referring to my state when writing it (correct) or his when reading it.   
Scienze, sfortunatamente era – spesso letteralmente – un libro chiuso per me. Fred Mayo (“Signore” davanti a lui, Fred per noi) era un grande insegnante di Fisica ma devo esser stato a fissare fuori dalla finestra…
ho preso 4 su 100 in un compito. “Un lavoro isterico” scrisse. Non ero sicuro se si stesse riferendo al mio stato quando lo stavo scrivendo (corretto) o al suo quando lo stava leggendo.
Maths?  Lt. Col Stewart terrified the life out of me.
Matematica? Lt. Col Stewart mi terrorizzava a morte. Una cosa subliminale da Corpi Cadetti? Non lo so…

Ma nella classe di Arte, Alan Gwilt creò una mini Repubblica piena di sperimentazione e incertezza – una tradizione che sono felice di veder crescere oggi.

Mostly, however, it was the English staff who became the stuff of legend to us. Inspirational as they opened our minds and spirits in the most impassioned and clear-sighted way to the tumults of Chaucer, Hopkins, Conrad, Donne and Shakespeare.

Maggiormente, comunque, fu il personale di Inglese che diventò la nostra leggenda. Ispiratori poiché aprirono le nostre menti e anime nel modo più passionale e chiaro verso i tumulti di Chaucer, Hopkins, Conrad, Donne e Shakespeare, ma anche guide di individualità.

Come a dire, ognuno a modo proprio, pazzi.
Che fosse Brian Binding appollaiato nella sua posa preferita per l’insegnamento su un radiatore, o Ted Stead in pieno volo, quasi penzolante dall’impianto delle luci, sapevano come attirare la nostra attenzione.

E la loro influenza non era solo accademica.
Mi diedero preziosissime prime lezioni di sopravvivenza in teatro, quando gli stessi professori sgomitarono per farsi strada tra di noi verso il davanti del palco agli spettacoli di Natale.

Non che ne avreste sentito la mancanza. Faccio menzione solo di Colin Turner come Ginger Rongers e di Jim McCabe come Elisabetta I.

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I myself have stood in this same spot in harem gear and a yashmak as sixth wife to Wilfrid Sharp (Head of English) as Ali Baba.

Learning my craft.

In the classroom, however, these same teachers were pushing us to have opinions, make choices, take a stand.  Nudging ‘my sort’ into action

Io stesso sono stato nello stesso luogo in vesti da harem e velo da donna musulmana nei panni della sesta moglie di Wilfrid Sharp (insegnante d’inglese) come Ali Babà.

Imparando il mio mestiere.

In classe, tuttavia, questi stessi insegnanti ci spingevano ad avere opinioni, a fare scelte, a prendere una posizione. Spingendo “il tipo che ero” all’azione.

Che cosa stava succedendo nella mia testa in quel periodo? Pressione per gli esami, pressione per i soldi. Potevo sentire i cambiamenti ma era difficile isolarli. Oggi le mie idee politiche e le mie energie sono un po’ più definite e posso solo descrivere il tempo che ho trascorso alla Latymer come – in ogni senso della parola – un privilegio.

Esiste un ovvio elitarismo all'interno di un sistema che consente ad una
scuola privata ed indipendente di spendere tre volte tanto per uno
studente all'anno rispetto allo Stato.

You are very privileged.    That’s not a skill.  You are lucky to be here, too.  So take no credit for it – you are an accident of  birth.  A chemical equation made of genetics and (unless you, too, are a scholarship student) your parents’ bank balance.   

Siete dei privilegiati. Non è una qualità. Siete anche fortunati ad
essere qui. Non prendetevene il merito, siete il risultato di una
nascita accidentale. Un'equazione chimica costituita dalla genetica e
(a meno che non siate anche voi studenti borsisti) dal conto in banca
dei vostri genitori.
Il mondo non vi deve niente, per cui prego il Signore che sfruttiate
al meglio questa opportunità e che scopriate un giorno quale possa
essere la ricompensa, altrimenti questo tipo di privilegio non avrà
avuto nessun senso. Sarà solamente un'altra parte di una Vecchia
Inghilterra che si dimostrerà difficile da cambiare o far progredire.
Un'Inghilterra senza una vera, compatta spina dorsale. Qualcosa di
costipato e represso, dove la passione è rappresentata da labbra
costantemente contratte.
Un mio amico Americano dice: "Comincio a scusarmi non appena metto
piede fuori dall'aereo ad Heathrow".
È un'Inghilterra che non riesce a produrre un campione di tennis
perché nessuno che possieda il rigore mentale necessario non riesce
neanche solo ad avvicinarsi alla possibilità
(NdTrad. doppio significato – credo voluto – di "facilities": possibilità e strutture).

And be wary of success – the English press will be sniffing around your dustbins and snapping at your heels.

E siate cauti con il successo – la stampa Inglese
vi starà alle calcagna
cercando di carpire i vostri segreti.
Fatico a credere che questo genere di cose possa ancora succedere, ma
purtroppo è così.

Fortunately, there’s another England minnowing through the cracks and that England needs your energies because it holds your future.   It is multi-cultural, has great new music, the 2012 Olympics,
wins the Pritzker Prize for Architecture and the Nobel Prize for Medicine.  So – just for reference over the next twenty years, as you assume the seats of power – could I put in a request for this country and the old people’s home I’ll be in to be imaginative, brave, unselfish, tolerant, socially and globally responsible. 

Fortunatamente esiste un'altra Inghilterra che cresce tra le crepe e
questa Inghilterra ha bisogno delle vostre energie perché contiene il
vostro futuro. È multi-culturale, ha dell'ottima, nuova musica, le
Olimpiadi del 2012, vince il premio Pritzker per l'architettura ed il
premio Nobel per la medicina. Quindi, solo come riferimento per i
prossimi vent'anni, siccome voi ricoprirete le posizioni di potere,
vorrei poter fare una richiesta per questo Paese e per la casa di
riposo in cui sarò di essere fantasiosi, coraggiosi, altruisti e
tolleranti, socialmente e globalmente responsabili.
Good luck with the crazy world we’re leaving behind.
  It will be your call.  As far as I can see my generation gave you The Pill and The Beatles, so there’s plenty of scope. 

Choose.  What’s your sort going to be?

Rupert Murdoch or Nelson Mandela?

Paris Hilton or Rachel Corrie?

Buona fortuna con il pazzo mondo che vi stiamo lasciando. Sarà compito
vostro. Finora la mia generazione via ha regalato la pillola e i
Beatles, quindi c'è ampio spazio per il miglioramento.

Scegliete. Cosa diventeranno quelli come voi?

Rupert Murdoch o Nelson Mandela?

Paris Hilton oppure Rachel Corrie?
La nomino perché era una di voi. Molto giovane. Aveva ventitre anni
quando venne uccisa in Palestina, quattro anni fa. Per coloro che non
lo sanno, era un'Americana attivista per la pace che ha scritto
vibranti testimonianze della sua permanenza a Gaza, ma la cui voce
appartiene a nessun altro se non a sé stessa. Lo so perché ho
co-editato e diretto le sue testimonianze sottoforma di un'opera
teatrale alla Royal Court e a New York. Alcuni di voi sono venuti a
vederla e ne abbiamo parlato in seguito.
Ciò che segue è tratto dalle note al programma scritte dai genitori di
Rachel, Cindy e Craig Corrie, per una recente produzione Spagnola
dell'opera a Lima, Perù.
"Ci è stato domandato di recente che tipo di monumento commemorativo
vorremmo costruire per ricordare Rachel. Rachel sarebbe la prima a
ricordarci che tutto questo non riguarda lei. Ci ricorderebbe che lei
proviene da una comunità privilegiata e che dobbiamo prima di tutto
ricordare coloro che vengono da comunità senza nemmeno il privilegio
di ricordare il loro stesso sacrificio.
To build a memorial to honor these people we must build a world of justice, a world of dignity, a world of peace.  We must build a world where each child born, whether they are born in Sweden or the Sudan, in Israel or Ireland, in Oakland or Oaxaca, in Reykjavik or Rafah, no matter where they are born – it is to a world of love and respect, of peace and justice.  This is our job, and the world is our worksite.’
Per costruire un monumento
commemorativo per onorare queste persone dobbiamo costruire un mondo
di giustizia, un mondo di dignità, un mondo di pace. Dobbiamo
costruire un mondo in cui ogni bambino, sia esso nato in Svezia o in
Sudan, in Israele o in Irlanda, a Oakland oppure a Oaxaca, a Reykjavik
o a Rafah, non importa dove sia nato, sia in un mondo di amore e
rispetto, di pace e giustizia. Questo è il nostro compito, e il mondo
il nostro campo di lavoro.
Sono sicuro che oggi aggiungerebbero anche il Burma alla lista.
Questo è un periodo in cui siete l'oggetto delle speranze e della voce
di così tante persone, genitori ed insegnanti, che risulta difficile
sentire la propria individualità. Difficile per quelle persone
percepire la vostra individualità.
Cito Cindy e Craig Corrie perché sono genitori da cui trarre
ispirazione, genitori che hanno permesso ed incoraggiato la loro
figlia a diventare sé stessa, e perché mi ricordano chi sono e da dove
vengo. Vi assicuro che esiste una linea ben tracciabile tra il ragazzo
dodicenne nell'assemblea e la persona qui in piedi oggi. Ha iniziato
ad essere tracciata alla Latymer e per questo sarò sempre grato a
questa magnifica scuola.

So to anyone still flirting with membership of Olde Englande I say – throw down your Mail on Sunday, roll up your sleeves and meet your destiny.

What sort are you?

You’re all prize winners, that’s for sure.  

You are the fortunate ones.

Make a difference.

Quindi, a tutti coloro che stanno ancora civettando con gli
appartenenti alla Vecchia Inghilterra dico: gettate via il vostro Mail
on Sunday, rimboccatevi le maniche ed andate incontro al vostro destino.

Che tipo di persone siete voi?

Siete tutti vincitori di premi, questo è certo.

Voi siete quelli fortunati.

Fate la differenza.

 

ALAN RICKMAN
ALAN RICKMAN

 

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